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asso costo non sempre è
sinonimo di bassa qualità,
come molti vogliono far cre-
dere. A influire sulla maggiorazione
dei prezzi sono fattori quali il costo
della vita generale di un Paese, le
tasse, i costi di produzione e delle
materie prime. Non è la qualità che
si paga, molto spesso al contrario è
la “macchina” che muove l’economia
a generare esosità. In luoghi dove i
salari sono bassi così come i costi di
gestione e c’è molto fermento nella
progettazione e realizzazione dei
macchinari, ecco che trattamenti e
diagnosi, a parità di qualità rispetto
ad alcune strutture italiane, costa-
no molto meno, da un quinto a un
decimo in meno. Uno dei settori in
cui l’India si è imposta come leader è
quello della chirurgia cardiaca e della
cardiologia. Attrezzature come il Da
Vinci, un apparecchio robotico a più
bracci in grado di fare operazioni a
bassa invasività completamente au-
tomatizzate ed eseguite da un chirur-
go che comanda i bracci a distanza,
permettono ad esempio di ridurre al
minimo il sanguinamento e il dolore
dando all’operatore una visione tridi-
mensionale. Tra i molti medici distin-
tisi per la competenza e l’esperienza
clinica, segnaliamo il dottor Vivek
Jawali, esperto di interventi a cuore
aperto, primario di chirurgia toracica
e cardiovascolare al Fortis Hospital di
Bangalore. Haal suoattivooltre 16mi-
la interventi ed è stato un pioniere
della chirurgiamini-invasiva. Bisogna
sempre valutare bene insieme al pro-
Ortopedia.
Il trattamento
delle patologie del sistema
muscoloscheletrico può
contare su strutture
equipaggiate con le più
moderne strumentazioni e
macchinari, dove vengono
eseguite riparazioni delle
articolazioni, chirurgia spinale,
artroplastica e correzione
delle deformità congenite con
una chirurgia minimamente
invasiva. I medici sono sempre
aggiornati grazie a numerose
iniziative, come la terza
Esposizione Internazionale di
Tecnologie e Apparecchiature
Mediche
che si è tenuta nel
luglio 2011 al Palace
Grounds di Bangalore.
• Per interrompere il trapianto illegale di organi il governo indiano ha approvato una legge la
The Human organs
Transplant Act
nel 1994. Questa legge ha fissato norme e regolamenti e punisce severamente ogni atto contrario
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