Himachal Pradesh, l’India più varia

Incastonato tra le punte frastagliate dell’Himalaya occidentale, l’Himachal Pradesh è uno degli stati indiani più affascinanti, e allo stesso tempo variegati, dal punto di vista paesaggistico, stazioni di villeggiatura collinare, animate cittadine turistiche, tranquille pinete, alberi di mele a perdita d’occhio e deserti d’alta quota che si rincorrono per tutta la sua superficie. 

Le maestose cime delle catene del Dhaula Dhar, del Pir Panjal e dell’Himalaya occidentale offrono gli scenari ideali per chi ama fare trekking, rafting, sci, oltre che, ovviamente, meditazione buddhista. 

In tutto lo stato, le montagne meno elevate sono punteggiate da castelli, forti, templi e antichi palazzi, a testimonianza di come l’Himachal Pradesh vanti una storia di notevole spessore. Le antiche rotte commerciali hanno rivestito un ruolo determinante nel corso della lunga e suggestiva storia della regione. Lo stato dell’Himachal Pradesh così com’è oggi fu creato dopo la conquista dell’indipendenza, nel 1948, contestualmente alla liberazione di molti villaggi dal radicato sistema feudale. 

L’Himachal Pradesh orientale gravita attorno a Shimla, la capitale dello stato, e al distretto di montagna di Kinnaur, che si estende a nord fino allo Spiti. Disposta lungo un crinale di 12 chilometri, la città da l’impressione di trovarsi in equilibrio precario, mentre una linea frastagliata di vette innevate è chiaramente visibile da aprile a giugno e da ottobre a novembre, periodo che coincide con l’alta stagione turistica. Tra le attrattive da non perdere i bellissimi allestimenti dell’Himachal State Museum, i Viceregal Lodge & Botanical Gardens, la chiesa cristiana e soprattutto i tanti templi, dal Jakhu Temple, il più famoso e affascinante, al Shiv Mandir e al Kali Bari. 

Nei dintorni di Shimla si possono visitare altre piccole cittadine o semplicemente dedicarsi alla contemplazione delle straordinarie bellezze naturalistiche della zona. Un luogo particolarmente pittoresco è Tattapani, situato circa 30 chilometri sotto Naldehra lungo le rive del Fiume Sutlej, famosa per le bollenti sorgenti solforose che sgorgano presso una spiaggia sabbiosa del fiume. 

Non lontano, ma ad altitudini superiori ai 2.000 metri, s’incontrano le belle località di villeggiatura di Kasauli, che conserva diversi palazzi del periodo coloniale, Chail, antistante a una spettacolare riserva naturalistica, e Narkanda, che da gennaio a marzo si trasforma in una stazione sciistica piuttosto affollata. Lungo il corso della Kinnaur Valley si possono passare in rassegna: Rampur, antica sede dei raja di Bushahr; Sarahan, dominata dal favoloso Bhimakali Temple; e Sangla, contraddistinta da un tessuto urbano nel quale spiccano ancora antiche case in pietra e graziosi templi hindu e buddhisti. 

Spostandosi nella parte centrale dell’Himachal Pradesh s’incontrano le valli di Kulli e Parvati, che si estendono verso nord in direzione del Lahaul. L’insediamento principale della zona è Mandi, un crocevia tra Kulli, Chandigarh e Pathankot. La cittadina conserva un gran numero di templi in pietra, quasi tutti situati lungo il fiume Beas: il Bhutnath Mandir, risalente al VII secolo d.C.; lo Syamakali Temple, arroccato in cima alla Tarna Hill; il Panch Bahktar e il Triloknath, rivolti l’uno verso l’altro sulle rive opposte del fiume. All’incirca 24 chilometri a sud-ovest di Mandi si estende il Rewalsar Lake, importante luogo sacro per buddhisti, hindu e sikh. 

Imboccando la Kullu Valley verso nord si raggiunge Manali, il cui paesaggio montano richiama turisti per tutto l’arco dell’anno. Oltre alle attrattive del centro storico, tra le quali spiccano l’Hadimba Temple e alcuni interessanti monasteri, nei dintorni di Manali si possono praticare tantissime attività all’aria aperta, dall’alpinismo all’arrampicata su roccia, dalle escursioni a piedi a quelle in mountain-bike o in mongolfiera, fino al parapendio o ai safari in jeep. 

L’Himachal Pradesh occidentale è noto soprattutto in quanto sede del governo tibetano in esilio, che dimora ormai da diversi decenni nei pressi di Dharamsala. In realtà la residenza di Sua Santità il Dalai Lama si trova a McLeod Ganj, circa 4 chilometri sopra Dharamsala, una cittadina che tuttavia offre alcuni interessanti luoghi da visitare come lo Tsuglagkhang Complex, dove si trova la residenza ufficiale del Dalai Lama, il Namgyal Gompa, il Tibet Museum e la Tsuglagkhang, in altre parole la “Cappella Centrale”. 

A circa 30 chilometri a est di Dharamsala sorge Palampur, una piccola città crocevia circondata da piantagioni di tè e risaie non distante dalla spettacolare cascata del Bundla Chasm e da Baijnath, importante meta di pellegrinaggio in quanto sede del Baidyanath Temple, santuario dell’VIII secolo decorato da sculture si squisita fattura e consacrato a Shiva nella sua incarnazione come Vaidyanath, Signore dei Medici. 

Il distretto più grande dello stato è quello formato dal Lahaul e dallo Spiti: qui valli fluviali sono collegate l’una all’altra e riparate dalle piogge dalla catena dell’Himalaya.

Il mezzo di trasporto più utilizzato per raggiungere l’Himachal Pradesh è l’autobus, anche se alcune piccole piste di atterraggio si trovano nelle vicinanze di Shimla, Kullu e Dharamsala, dove fanno scalo i voli provenienti da Delhi.