Incredible!ndia, Assam il regno del Té

La capitale dell’Assam è Dispur, un quartiere “amministrativo” della più grande Guwahati (o Gauhati) di fatto la più importante città dei territori situati ad oriente.

Guwahati si sviluppa lungo la riva meridionale del Brahmaputra, pur avendo, al di là del grande fiume, un altro centro abitato chiamato North Guwahati. 
Curiosa è l’origine del nome della capitale di fatto dell’Assam.

Le due parole che lo compongono, ovvero Guwa “noce di betel” e Hatt “mercato”, testimoniano che il luogo, situato fra colline e vallate, fungeva da centro di raccolta e vendita di questo prodotto e di moltissimi altri che la fertile terra della zona offriva. 

Un altro “nome” di Guwahati è quello di Pragiyotishpura ovvero luce dell’est, antico centro di culto tantrico.

Per quanto si riferisce infine al re demone Narakasura, lo stesso viene indicato come edificatore della città, che diventa così anche luogo “magico”. 
Di fatto questa parte dell’ Assam è quella che ha accolto e amalgamato, da tempi assai lontani, diverse razze.

Qui sono convenute dall’est popolazioni mongole che hanno incontrato gli indo-ariani dell’ovest, popoli che a loro volta si sono mescolati con i dravidici dell’emisfero australe.

Sotto il profilo antropologico, quindi, le facce che si vedono nella regione sono il mix di tali profondi cocktail etnici. 
Guwahati, città, sul milione di abitanti, possiede alcuni Templi, meritevoli di essere visitati. 
Il più noto è il Kamalhy Temple, sulla cima della collina Nilachal, che attira vere folle di pellegrini specie in occasione dell’Ambubashi, festa religiosa che coincide con il culmine della stagione monsonica, in giugno. 
Altro Tempio è il Bhuwaneshwari, anch’esso in posizione elevata rispetto al fiume.
Il Navagraha, vicino al centro storico, è anche luogo di studio per l’astrologia e l’astronomia, tant’è vero che l’edificio è stato dedicato ai nove pianeti. 
Quello che comunque colpisce maggiormente i visitatori è il tempio di Umanando, dedicato a Shiva e situato su una piccola isola del Brahmaputra, Peacock Island.

Una meta di visite devote ma anche occasione per piacevoli gite in battello sul grande corso d’acqua.

Nel centro storico di Guwahati, Ambari, si trova il Museo di Stato dell’Assam e interessanti sono anche i Giardini Botanici e l’Erbario.

Per mezzo di un ferry o attraverso il ponte Saraighat, si arriva a North Guwahati dove visitare Templi ma soprattutto, in prossimità di quello di Ashwakranta, l’impronta del piede di Krishna, scolpita su una roccia a bordo fiume e oggetto di profonda venerazione da parte dei locali.

Verso est , sempre più a oriente, lungo l’imponente Brahmaputra che più che un fiume, è un universo acquatico che arriva dai remoti altopiani del Tibet e per un lunghissimo tratto del suo percorso è il fiume più “alto” della Terra, dato che scorre, da ovest verso est, sui quattromila metri d’altitudine.

Poi comincia a scendere, compiendo un vorticoso girotondo, puntando verso sud ovest, e in territorio cinese si infila in un profondissimo canyon. 
Quando entra nell’Assam, si espande nella fertile e vasta conca naturale che, in seguito divenuta grande pianura, e che accoglie altre acque di grandi fiumi tra cui il Gange su tutti.

E’ in questo contesto paesaggistico e climatico più che favorevole, da media alta valle, che si trova uno dei due beni fondamentali dell’Assam: le immense, gradevoli alla vista e verdissime piantagioni di tè.

L’altra risorsa naturale della Regione è il petrolio.

Riguardo il tè quello dell’Assam è nero, sostanzialmente differente da quello verde della Cina. 

Sono piantagioni molto vaste, di centinaia di acri, che ricoprono colline e vallate. E’ un dolce panorama quello che si incontra per chilometri e chilometri, disseminato di alberi che filtrano i raggi del sole, favorendo zone d’ombra e luce, completate dai cespugli del tè: un vero balsamo per lo spirito.

I colori contrastanti sono dati dagli abiti multicolori delle raccoglitrici. 

Ogni giardino-del-tè dell’Assam vanta una propria storia, fatta di lavoro duro e di personaggi leggendari, quali ad esempio Maniram Dutta Barua, un nobile dell’Assam che insieme ad alcuni britannici diede inizio alla coltivazione su larga scala del tè, agli inizi del XIX secolo.

Fra i molti bungalows e preziosi edifici costruiti nelle piantagioni, quale centro di organizzazione e raccolta del tè, spicca la Thengal Mansion di Jorhat, nell’Assam superiore.

Appartenuta alla famiglia Barooahs, questa magnifica villa, è immersa in un vero paradiso di piante e fiori, e da tempo è uno degli hotel più esclusivi della zona di Jorhat.

La “Assam Company”, fondata nel 1839, è oggi la prima compagnia mondiale per la produzione e la commercializzazione del tè. 
E tutti, nell’Assam, non hanno dubbi su quale sia, nel mondo, il tè migliore!

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