!ndia, il Tempio d’Oro di Amristar

Il Tempio d'Oro, luogo magico carico di spiritualità è un tempio sikh situato nella località di Amritsar, nello stato del Punjab.

È considerato dai Sikh il tempio più sacro della loro religione, il loro "santo dei santi".

Luogo di pellegrinaggio in cui recarsi almeno una volta nella vita per pregare e offrire le proprie suppliche, oltre ad essere divenuto attualmente un'attrazione turistica di livello mondiale.

Il tempio è maggiormente conosciuto nel mondo occidentale come il "Tempio d'Oro".

Tuttavia, il suo vero nome è quello di Harmandir Sahib, o anche Darbar Sahib, Hari Mandir, Harimandar tra le altre varianti, che significa letteralmente "Tempio di Dio", essendo appunto composto dalle parole Hari, "Dio", e Mandir, "Tempio".
Originariamente, durante il 1574, il sito del tempio era circondato da un piccolo lago, in una fitta foresta. Il terzo dei sei Grandi Mogol, l'imperatore Akbar, che visitò il terzo Guru sikh, Guru Amar Das, presso la vicina città di Goindval, fu così impressionato dallo stile di vita della città che assegnò un jagor ovvero la terra e la riscossione delle imposte di parecchi villaggi dei dintorni, alla figlia del Guru, Bhani, come dono per il suo matrimonio con Bhai Jetha, che in seguito divenne il quarto Guru sikh, Guru Ram Das.

Quest'ultimo ampliò il lago e vi costruì intorno una piccola città., che in seguito fu chiamata, dal nome del Guru Ram Das, "Guru Ka Chak", "Chak Ram Das" o "Ram Das Pura".

Fu durante la guida del quinto Guru, Guru Arjan Dev (1581-1606), che fu costruito il tempio completo.

Nel dicembre 1588, il grande Sufi di Lahore, Hazrat Mian Mir, che era amico di Guru Arjan Dev Ji, iniziò la costruzione dell'edificio ponendo la pietra delle fondamenta.

Il tempio fu completato nel 1601.

Attaccato in seguito dagli Afghani sotto Ahmed Shah Abdali, dovette essere sostanzialmente ricostruito negli anni 1760.

Nel 1988, una stretta striscia periferica di terra, inclusi gli edifici, fu acquistata dal Governo, essenzialmente per creare una cintura di sicurezza.

Gran parte delle attuali dorature e opere in marmo decorative risalgono ai primi anni 1800.

Tutte le opere in oro e quelle in marmo di squisita fattura furono realizzate sotto il patrocinio dell'Imperatore Ranjit Singh, maharaja dell'Impero sikh del Punjab.

Lo Sher-e-Punjab o "Leone del Punjab" fu un importante donatore di ricchezze e materiali per il santurario ed è ricordato con grande affetto dal popolo punjabi in generale e dalla comunità sikh in particolare.

Il tempio è circondato da un piccolo lago d'acqua, noto come il Sarovar, che consiste in Amrit ovvero "Acqua Santa".

Ci sono quattro entrate al tempio, che simboleggiano l'importanza dell'accettazione e dell'apertura.

Chiunque voglia entrare nell'Harmandir Sahib può farlo, indipendentemente dalla religione, dal colore, dal credo o dal sesso.

Le uniche restrizioni sono che la persona non deve bere alcol, mangiare carne, fumare sigarette o altre droghe mentre si trova nel santuario.

Tutti i templi sikh nel mondo seguono questa regola tradizionale, secondo la quale ognuno è libero di entrare.

Quando entrano nei locali di Harmandir Sahib tutti devono coprirsi la testa in segno di rispetto e a tal fine all'ingresso sono disponibili scialli per i visitatori e lavarsi i piedi nel piccolo lago d'acqua.

Una delle più importanti festività è Vaisakhi, che è celebrata nella seconda settimana di aprile, solitamente il 13.

In tale giorno i Sikh festeggiano la fondazione del Khalsa, che è celebrata con fervore ad Harmandir Sahib.

Altre importanti feste religiose sikh, come il giorno del martirio di Guru Teg Bahadur, il compleanno di Guru Nanak etc., sono celebrate con altrettanta partecipazione religiosa.

Ugualmente Diwali è una delle festività che vedono Harmandir Sahib magnificamente illuminata con lampade e fuochi d'artificio.

Ci sono circa 2 milioni di pellegrini che visitano il sacro santuario durante questi giorni speciali.