India, Bangalore la Silicon Valley indiana (24) (copy 1)

05.09.2011 - Megalopoli dal cuore antico, IX secolo a.C., Bangalore è adagiata sull’altipiano di Mysore, nell’India centro meridionale.

Con i suoi circa sette milioni di abitanti è la quarta città del Paese e polo tecnologico dell’Asia.

Bandiera della New India, Bangalore è al secondo posto in India per indice di alfabetizzazione, al primo per tasso di sviluppo economico e tecnologico.
Non è un mistero che la città e il suo distretto sono considerati la “Sylicon Valley” dell’India.

Passata, dagli anni Novanta, dall’essere una città rilassata e ideale per i pensionati, al simbolo del progresso indiano. Qui a Bangalore nel 1905 è stata venduta la prima lampadina elettrica dell’India. E negli anni Cinquanta, il governo ha insediato sempre qui, al riparo da occhi indiscreti, il quartier generale del settore aerospaziale.

Oggi, Infosys e Wipro sono tra le realtà più solide nell’IT a livello mondiale.
Entrambi hanno sede nella cosiddetta “Electronic City”.

Biocon, invece, pur se meno nota e non quotata alla borsa di New York, è ormai leader in tutta l’Asia nel settore biofarmaceutico.

Il clima è temperato, grazie ai 1000 metri di altezza.
Basso rischio sismico, addirittura qualche bacino lacustre, vegetazione lussureggiante.

C’è perfino chi definisce Bangalore una “città giardino” dove la domenica è ancora tradizione passeggiare, chiacchierare e pregare. Bangalore è anche punto di riferimento per chi si occupa di spiritualità e di antichità indiane. Lo stile dravidico dei templi indù risalta in mezzo a grattacieli di color rosso mattone. La cosa che colpisce sono, però, chiese cristiane, moschee e templi uno a fianco all’altro. La convivenza pacifica è una delle caratteristiche dell’India.
Le scuole qui sono eccellenti e non sono privilegio di pochi. Lo studio è accessibile a molti.

Lo sport di riferimento è il cricket. Cinema autoctono e in piena crescita con la Kannada Movie.

La zona di Cantonment, parte storica, ha strade strette e fiancheggiate da bancarelle. Qui si può mangiare insieme agli autisti di rickshaw nei dhaba, le tavole calde che servono piatti quasi sempre vegetariani, soprattutto riso, per poche rupie. Per trovare i ristoranti alla moda e i grandi alberghi bisogna allontanarsi e arrivare nei centri commerciali, tra cui il Mantri Square Mall che è ancora il più grande del sud asiatico. Le strade centrali come MG Road e Brigade Road non sono invece quello che noi europei possiamo considerare il tempio dello shopping, anche se si possono trovare locali che servono vero caffè italiano. La strada del Parlamento è ampia e fiancheggiata da un parco. Ci sono poi attrazioni molto amate dagli indiani come la fontana dedicata al Primo ministro Indira Gandhi che ogni sera s’illumina con giochi di luce e musica per un biglietto quasi simbolico.